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Impressioni 2 marzo 2019 · lettura 2 min · 1065 letture

Fantasmi nel Borgo

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GiusPalma 29 poesie pubblicate
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Noi, che soffriamo senza il mare, non ci par vero se all’orizzonte spuntano tre colli e una Cattedrale. Di mirar dal colle più alto ci vien l’ansia di sprofondare, che la lingua più non balbetta, più non si smove. La corazza Angioina da cintura, i resti della Normanna corte da scudieri. Sulle volte di calce bianca volano spazi Infiniti di tempra Aragonese, e tra le vie del Borgo s’aggira l’anima degli Asburgo, che frivola saluta altezzosa quella spenta dell’esule Borbone. M’aggiravo di notte per quelle vie e d’un tratto m’apparve una Signora, che mi prese uno spavento da seccarmi all’improvviso. Ma non scappai. Mi volsi a Lei e parlai io: «Dove vai, bella Signora, ch’a quest’ora gira solo gente strana?». E quella a me: «Non ti spaventar. Son Sofia imperatrice, moglie del Re che su Napoli regnò prima del Savoia. M’aggiro tutte notti per queste calle, per veder se Borbone è la tempra dei figli miei. Vedi. Qui c’è casa di Ludovico, che narrò le mie gesta e l’Amor mio; più giù quella di Giovanni, tiranno che usurpò i diritti altrui. Ma dimmi, giovane poeta, perché con me non c’è Francesco mio?». E io lì, fermo che mi prese di schioppare. Non passò il tempo d’uno stridìo che Lei se ne andò senza più fiatare. Al discender per quella via, mentre verso il Ponte me n’andavo, una luce s’accese all’apparir d’una vista nova. Due anime appese, senza favella, se ne tornavan sole tre calle più giù delle Monacelle. È Sofia, con Francesco di Borbone, ch’abbracciati s’aggiran fino all’alba per i tetti e le luci di queste vie. Mi spensi, e caddi io. Così la mia fronte fu colpita da un fulgore, di quel bacio senza tempo, s’un Regno che questa cinta conserva a quell’Amore.
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La Poesia, scritta il 1° marzo 2019, si divide in due parti: la prima descrittiva, la seconda dialogante. Il Poeta si trova di notte nel Borgo medievale di Ostuni e incontra le anime di alcuni nobili del passato, tra cui quello della regina Maria Sofia di Napoli, moglie di Francesco II, ultimo re Borbone sul Regno delle Due Sicilie. Evidente è il riferimento nei Versi al Ponte del Pover’uomo, dove vi passò re Ferdinando di Borbone, padre di Franceschiello e suocero di Sofia.

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GiusPalma
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