The day after
Pulsa come ascesso dentale
quest’albero improbabile
all’angolo di tutto.
Dispersi sotto luminarie
ci vestiamo di sorrisi
celando laiche smorfie.
Il ventre è gravido d’auguri
delle troppe tavolate
dell’indigesto rito.
Anche il sole inganna la vista
nel festivo miraggio
di palpebre deluse.
Nei rifiuti, carta e nastrini;
negli occhi grandi di bimbo
soltanto un regalo in più.
Un’altra magia non riuscita,
come ingombrante “presente”,
ritroviamo sorpresi.
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Commenti (4)
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M
Maria Francesca22 dicembre 2007
Versi carichi di significato, efficaci metafore ci restituiscono una realtà che è tristemente mascherata
M
Morpheaemozionale22 dicembre 2007
occhi di bimbo a perdersi nello scarto... mi vedo da bambina quando un tempo tutto era diverso... bella oliver tremendamente vera
L
Laura Cappellini22 dicembre 2007
efficace e cruda nel suo svelarci il giorno dopo il 'pienone' della festa, quando tutto è finito, nel realistico risveglio al quotidiano. Scritta con capacità indubbie.
Paolo Ursaia22 dicembre 2007
Poesia della disillusione, antiretorica, armoniosa ed elegante... cosa chiedere di più...?
