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Riflessioni 11 marzo 2019 · lettura 2 min · 707 letture

Povero stivale

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gabriele vacca 162 poesie pubblicate
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Come sei ridotto mio Stivale sommerso dalla scaltra malavita sia dal capo cosca o da un rivale che assoldano gioventù agguerrita incuranti di chi propaga il male e che spigliati, spacciano la droga sul punto più in vista del viale perché la polverina è molto in voga e porta ricchezza a spacciatori e morte, a chi con essa si disfoga: non si contano più gli stupratori e i pedofili vili e debosciati le piazze son colmate di invasori spregiudicati, che violano con foga pur le dimore di poveri vecchietti che se va bene, vengono picchiati ma sovente vengono ammazzati e dopo commesso i loro errori verranno celermente scagionati da quelli che indossano la toga. E’ nascosto chi deve governare e non si dà certo un gran da fare affinché piaga debba migliorare e vinceranno pure una medaglia facendo il salto della quaglia: le forze dell’ordine, sfiancate non sanno più che cosa fare in molti casi si lasciano sputare perché un teppista o chi del malaffare con le mani non lo posson più toccare: portano una colt sulla cintura ma è quasi solamente per figura prima spetta al furfante, mitragliare i poliziotti, se ancora non sono impallinati solo sotto le “carni”, possono sparare per salvare la vita a scellerati. A parte il circolo vizioso governato da vili e da sciacalli caro Stivale, sei meraviglioso sia nelle pianure o nelle valli nelle colline, ornate di cipressi dove sorgon dimore dei poeti che lasciano i passanti affascinati e sulle montagne, nelle quali molti antenati persero la vita respingendo con forza lo straniero armati di pugnale, bombe e fede ardita: l’abnegazione, ed il coraggio degli avi che lottarono con ardimento e grinta chissà dove mai sarà finita: delle cause di libertà e giustizia, ormai accettarne dobbiamo la sconfitta: siamo arrivati ormai ai ferri corti e frenar si dovran poteri forti: se chi ci guida non pensa con giudizio cadremo sempre più giù nel precipizio.
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L'autore
gabriele vacca

Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do

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