Squarci dentro
Questi squarci dentro
che a volte vengono fuori
trafiggono
bucando da parte a parte buoni propositi accuditi da anni.
E rimango immobile
nel mio disfare lento la valigia del non saper che fare
cieco perché ad occhi chiusi devo baciare
muto fino a che non rovescio addosso
scatole di violenti desideri
senza sapere poi perché io sia lì
come ci sono arrivato
correndo magari un po’
perché abbia smussato tutti gli angoli possibili
prima di picchiarci contro con il cuore e farmi male.
Questi squarci dentro
mi tramortiscono
suppongono d’insegnarmi a volare senz’ali
ma poi cado ogni volta sul presente prossimo o remoto
rinviando l’essere adulti a funerale avvenuto
incontrando per strada nebbie così dense da poterle inzuppare di sogni.
E così ancora galleggio tra onde alte e taglienti
pieno di squarci dentro
perdendo ogni tanto
un poco di me
che mai nessuno raccoglierà.
©
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