587 lettori online · 361.673 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Impressioni
Impressioni 27 marzo 2019 · lettura 1 min · 505 letture

Le chiamavano Monacelle

G
GiusPalma 29 poesie pubblicate
+ Segui
Scoccava la mezzanotte al rintocco della campana di San Francesco. Tra le vie del Borgo me n’andavo tutto solo, assorto tra i pensieri e la voglia d’addormentarmi. Passando sotto l’arco m’apparve d’un tratto una forma di bambino, avvolto in un mantello. Senza volto, riempito d’uno spirito divino. Una fanciulla, fatta monaca ch’ancora era bambina. Le chiamavano Monacelle, per i voti presi in quella Chiesa ai pendii del Monte, sotto la Cattedrale. Figlia di contadini, morì di peste al calar del Settecento. Mi girò attorno e poi sparì, sotto il portone semichiuso. Si levò un vento di maestrale e me ne scesi per quella via. Mi voltai all’indietro e una luce squarciò il buio, tra le chiànche e due calle più su della fontana. Nel Borgo solitario vivono nella notte tante anime. Che ci osservano. Ci scrutano. E ci ricordano del tempo andato, che non c’è più.
♥ 0 💬 0
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.

Poesia scritta il 27 marzo 2019. Siamo nel Borgo Medievale di Ostuni, a mezzanotte, nei pressi della Chiesa delle Monacelle (risalente alla metà del Settecento). Un tempo in quella Chiesa si facevano monache le figlie delle famiglie povere.

G
L'autore
GiusPalma
Tutte le opere →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!