Tu ed io
Bimbo,
Bimbo mio,
quante carezze hai voluto
prima che la tua vita fosse serena
Bimbo, bimbo mio
La vita non ritorna,
come un’altalena spinta troppo forte,
come non ritornano i colori,
i fiori,
le risate felici
e le ninne cantate nella notte.
I lunghi inverni sono passati
lasciandoci inermi,
è cosi,
pensavamo di essere eterni,
di poter vedere il mondo,
dimostrando quanto per noi fosse piccolo e rotondo.
Bimbo, bimbo mio, corriamo insieme
verso la notte che affonda su raso nero,
che veste i sogni nostri di mistero,
stendendo veli pietosi
su un orizzonte cupo e trasparente,
allorché, chissà quando,
cambieremo il mondo,
noi stessi
oppure niente.
Cambieremo vita, eroi
o sarà la vita a cambiare intorno noi.
Noi che siamo fantasia,
siamo il vento che nutre un’altra poesia
magari priva di un perché,
e sempre nel cuore della notte,
dove trovo il silenzio per amare a modo mio,
la ragione che mi fugge, insieme alle stagioni,
strette tra le braccia nel dolente sentimento mio,
nelle passioni senza tempo,
quello tuo e Dio.
Forte di un amor che sazia,
bello come te di grazia
ove brilla il nostro firmamento,
un momento...
e in un bagliore strazia.
©
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L'autore
Stefano Panozzo
Nato a Novara nel 1965, in un giorno di dicembre ove si entra in sordina nel nuovo anno. La dedizione alla scrittura è un virus che abita la mia vita da sempre, un dialogo interiore costante a confronto del mio io più profondo, ove trovano radice tutti i dubbi della esistenza e la persistenza degli errori, nel mio acc
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
apprezzata, complimenti! (Marinella Fois)
bellissima poesia (vinfra47)
Commenti (1)
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Marinella Fois30 marzo 2019
Versi che toccano il cuore, e che fanno riflettere sull’accettazione. Plauso poeta, è stato un piacere leggerti!
