L’inganno
Guido Buono
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M’hai donato fiori freschi
di primavera un fascio
di petali di sole
raccolti alla corolla.
Li hai nomati messaggeri
latori ostinati
che fin qui
per non soccombere
han sempre lottato.
Hanno consegnato noia
lutti e dolori
e qualche esultanza
vestita di colori.
Sono stati
un movimento
un moto di ribellione
un lasso di vita controvento.
Ora non han più sangue in vena.
Cadono tutti
ad uno ad uno
nella totale impotenza di qualcuno.
Nel mio vaso
razionati
pochi petali son rimasti
in libertà vigilata
pochi petali di neve
che invano donchisciottano al Sole.
L’energia va scemando.
Riarso è il greto, non ha più ripari.
Si allungano le ombre e svelano l’inganno.
Non è l’alba a preannunciar la vita.
E’ il tramonto che lentamente
nella notte muore.
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