Saldo: pochi sopravvissuti
Guido Buono
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Fu un lavacro di sangue. innocente
d’ingannatrici abluzioni
per placare l’ingordo.
In un giorno di sole malato
su carri cigolanti
di nero carbone sbuffante
il carro- bestiame
lentamente procedeva
per andare al macello
sordo e impietoso alle grida.
Incancellabili!
Un libro aperto sulle pareti
a rimembrare quelli che furono
controvoglia obbligati a partire.
Pareti di gravi ricordi e di vite spezzate.
Righi rossi e righi neri:
segni indelebili nell’anima martoriata
sulle bianche pareti tappezzate.
Erano caduti tanti petali di neve
sui corpi degl’infelici
e sulle divise degli aguzzini.
Erano spuntati molti soli
nelle baracche
e nei campi divisi
e invano cadute tante lacrime pietose.
Ma il solerte soldato aveva deciso:
solo un registro ben tenuto aveva mostrato
di tot ”entrate”
di tot “uscite”
Saldo: pochi sopravvissuti.
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L'autore
Guido Buono
Commenti (1)
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Eolo3 aprile 2019
Testo lucido e crudo ha narrare con toni struggenti una pagina dolorosa della nostra storia. Versi che delineano la mancanza di dignità e l indifferenza verso altri Uomini. Molto apprezzata!

