Connubio strano
Guido Buono
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E’ proprio inscindibile
questo connubio tra mente e corpo?
Quindi è malata anche la mente
che non sa governare il mio corpo tremante?
Il mio corpo che ha fame di pace
e con essa è costretto a convivere?
Non è rimasto nemmeno un brandello di sogno
intorno a questa carne sfilacciata e dolente.
E’ rimasta inappagata la sua sete
e vano il suo peregrinare, senza meta.
Inascoltato è il mio corpo
come il peregrinare apparente di formiche
sul bianco piastrellato...
come l’attesa apparentemente inspiegabile
di grosse mosche matrone
immobili sulle pareti imbiancate.
Respiro a fatica
e come un bradipo mi aggrappo alla vita.
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Guido Buono
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