Tu non esisti
tu non esisti..
non puoi!
siamo il tuo
gregge
e come pecore
siamo trattati
non credo in te..
ora non più
solo flebili
speranze
facevano
pensare a
te
alla tua
decantata bontà
ora ti odio
per il tuo male
per la tua insofferenza
ora sentirai
una bestemmia in più
belata
dal tuo capro espiatorio
TU
non avresti permesso
TU
lo avresti fermato
TU
non esisti
©
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Commenti (2)
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L
Letizia Bonomi26 dicembre 2007
versi tremendamente duri e crudi quelli dell'autore, macchiati di un'incredibile sofferenza, una rabbia che tutto rabbuia.. poesia che graffia l'anima..
M
Maria Francesca26 dicembre 2007
Sconforto, sensazione di abbandono inducono l'autore alla ribellione verso una cultura reliosa che farebbe pensare di essere protetti da tanti mali d'ingiustizia, ma il destino è inesorabile.