E tu vedevi
Maria Vittoria Spinoso
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Albero secolare, tu vedevi?
Quegli uomini e quei progetti infami
in tutti quegli anni e tu crescevi.
Uomini senza anima tramavano!
Tutte quelle foglie che tu perdevi,
erano amare lacrime
che al vento regalavi!
In questo parco, c’era
il posto per le fate,
per gli orchi i fichi d’India e le galline.
E l’orco decretò
le sue infauste rovine.
Qui dove adesso io sono seduta,
un brivido m’assale!
Quì esordì la sua parola cruda,
alzando la sua mano assassina!
Tu, come se arrivasse
tremendo un uragano,
tremante di paura,
le tue fronde abbassasti
e rimanesti muto!
©
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L'autore
Maria Vittoria Spinoso
Si può iniziare a scrivere anche quando i capelli sono diventati bianchi. Ritengo che l' esperienza giunta al culmine della vita può raccontare molte più cose. Il mio maestro è stato Bruno Baldassarri, conosciuto in alcuni miei viaggi che mi hanno portato in Toscana ,dove lui è nativo ed è stato un discepolo di
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