Attesa silente
Non è proprio notte
ma i lampioni
cominciano ad urlare
la luce per le strade
nuvole in torto
giungono ordinate
come nivei fotogrammi
su cielo proiettato
il vento trasloca
con scenico baule
nel gelido recitante
di perduto ansare
mi studio critico
mi apprendo irreale
non ricordo mai nulla
ho sprecato
solo un’occhiata
all’uscio invernale
per capire
il rumore della neve
ma ho visto solo
un freddo sciupato
non parlare mai
proverò a portare
a passeggio le mie gambe
magari stanotte
sperando di trovare
il rumore dei miei passi
e svegliare siberia silente
con postula didascalia
©
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L'autore
Sincity
Commenti (2)
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Zima28 dicembre 2007
onirica... una poesia seducente dalla quale lasciarsi conquistare parola dopo parola, come sullo stesso cammino dell'autore, nelle sue gambe, nei suoi occhi, nelle sue orecchie...
F
Francesca Coppola28 dicembre 2007
una ventata di interesse per me questi versi. Particolare, ben congeniata, seducente lettura. Piaciuta!

