Penso
adesso mi siedo
sfinito
come dopo una corsa
mi siedo distrutto
batto con fatica
e il tic tac
è tragico
è
cruento
penso con dolore
al fatto
che possa
succedere di nuovo
che
non sia
una sola volta
una vita lunga
e
l'evenienza
che sia triste
m'impallidisce
mi toglie la calma
ora
mi riempio
di una strana percezione
di una mia insonne sicurezza
che credevo vaga
la mia caducità
la tua
come tutti
precari...
e penso
alle persone
che
avrei dovuto
conoscere
e che
il tempo m'ha tolto
e penso
e ancora penso a cose
che non dovrei dire
ed i miei
pensieri
s'affollano
vaghi ed indistinti senza capo ne coda
come mille vite
che tornano
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