Di quella danza sull'orbita ellittica
Di quella danza sull’orbita ellittica
scandisce il tempo di rivoluzione
un punto stabilito sull’eclittica:
banale e misteriosa convenzione.
Rinnova, ogn’anno, gl’astri belli e invitti,
d’eterno ritornare suggestione.
Sembra che non saranno mai sconfitti,
marcan, però, fatal declinazione.
Segnan lo scorrer lento tra le dita,
come ruscello che rive lambisce,
come brezza leggera tra le foglie,
di dolci canti che il vento raccoglie,
di quel sogno fugace che svanisce,
di questo soffio ch’è chiamato vita.
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Commenti (3)
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Paolo Ursaia29 dicembre 2007
Interpretazione suggestiva del tema proposto, in versi brevi, organizzati classicamente. Molto gradevole.
F
Francesca Coppola29 dicembre 2007
armoniosa, delicata, gustosa alla lettura. Piaciuta!
Triste30 dicembre 2007
Tutto il fascino di un sonetto per spiegare il mistero della vita...

