A d o r a z i o n e
Tu che mi corteggi
nelle notti apocalittiche
in libagioni
da distribuire in gemiti
sull’affanno delle tue movenze
Sono la scintilla di vertigine
che si inarca sul tuo fiato
saliva a colare
in questo screziato abbraccio
che mi stringe in cerchio
Intarsio di peccati al miele
vizioso odore affondato
che dondola sul petto
con lingua di fuoco
che mi circoncide i polsi
Mentre le cosce
gridano ansimi
legandoti al tatto
del mio sesso svezzato
nell’estasi di noi
©
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