Notte di latte
Ho in queste ore oblique
nervi appesi a funi di parole,
sparsa è la memoria
sulle spalle,
nell’inverno navigato
da ombre alla deriva
Nell’assolo dei tuoi occhi
ho invisibili visi
dalla vecchiaia lucida
impigliati veli
fra le unghie dimesse
dell’anno che muore
Nascondo fianchi di scintille
nella vampa del respiro
di un tempo
una bocca tarpata
dalla condensa
di miele feroce
©
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Commenti (2)
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Mirella Crapanzano4 gennaio 2008
Versi di grande impatto emozionale, metafore eleganti e intriganti a cui l'autrice ormai ci ha abituati.
Zima4 gennaio 2008
quasi due voci, personali, a raccontarci di atmosfere sofferte. lo scenario è quello notturno, stelle e luna ad ammantare i desideri dell'autrice che con metafore originali e lessico superbo ci conduce nel suo viaggio interiore. splendida lirica!

