Nevicata
Giungesti nevicata,
attesa, desiderata, amata.
Vestisti di preziosi merletti
alberi secolari e montagne
desiderose di indossare
il tuo mantello.
Le piste innevate sorrisero
al solletico di sciatori felici.
Scendesti copiosa, ma... diversa
Accadde così
che copristi casolari, paesi, città,
isole mai baciate da te.
giungesti fino al mare
che, stupefatto, ti lambì.
Con calma apparente,
portasti un gelo mortale
tra gli uomini e le cose.
Feristi il nostro bel Paese,
lo depredasti di parte
di Storia e di Arte.
La morte pretese la sua parte
indossando l’abito
dell’innocenza.
I pupazzi non servirono a ridare il sorriso
ai bambini che, felici li avevano
resi vivi
Poi. ai primi raggi del sole invernale, ti sciogliesti
e splendesti, maestosa, sulle cime dei monti
La tua bellezza cancellò i brutti ricordi
Sei una “regina”
da amare e rispettare.
©
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