Maschere
Un brusio festoso
saluta il Carnevale.
Sfila per le strade
una folla rumorosa e gaia,
che dell’antica nobiltà
rubato ha ruoli e fama
Sui carri han preso posto
figure discusse o famose
che, al mondo fanno sapere
storie serie o curiose
Ballerine in abiti succinti,
con maschere allegoriche
di sesso e piacere
inviano il messaggio.
Appesa al muro della mia stanza,
mi guarda la maschera
di tanti anni fa.
Il viso misterioso,
il collo dell’abito
in seta verde oro,
le labbra e gli occhi,
finemente delineati.
L’incanto mi prende...
La stacco dal chiodo
e Sul viso l’appoggio.
Mi guardo allo specchio:
Chi sono?
Un attimo è bastato
per farmi sentire... una sconosciuta
Ci vuole così poco
per mutare la vita
in perenne Carnevale?
©
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Con piacere ho letto la poesia. Like. Complimenti. (Francesco Rossi)
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