Con i piedi di dama
Nella piazza eremita
con i piedi di dama
pedini gli scacchi
delle sue mosse
e i suoi invani
spostamenti obliqui
paralleli ai tuoi obliqui
bisogni di nessuno
non conosci il fascino
dei vetri vegliardi
ma sciupamente
scavalchi il suo rispetto
e suoi capelli da regina
adagiandoti
nella sua emozione
persa nella mossa
a raggiungere te
ora potrai vantarti
della tua dama corrosiva
consolando i tuoi errori
fingendoti scacco
per giustificare le tue mosse
viziate nella perfidia
di annientare ogni sua partita
eppur il convivere
con i tuoi beffardi dileggi
ti ha regredito alfiere
al cospetto d’una rivincita
e al cospetto dei suoi pedoni
rialzandosi dall’angustia
che la voleva racchiusa
tra le torri del tuo finto amare
le tue mosse ti hanno giocato
e lei ha scoccato il suo matto
uccidendo il tuo re
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Sincity
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
