Veleni
Veleni che circolano liberamente
nell’aria, nella terra, anche nelle ossa,
veleni che, distruggono internamente
stuprando le menti e la colpa addossa.
Trovi veleni di paradisi dispersi
nell’angolo, il più oscuro della vita,
nel nero buco son paradisi immersi,
nelle profondità ti porta e t’invita.
Cercando aiuto nell’intimo tuo io
ti ritrovi ancora più giù nel profondo,
più ora vai giù e più perdi il tuo Dio
ora sei proprio fuori, diviso dal mondo.
Hai visto quel falso paradiso dorato
fatto solo di piccole nuvole bianche,
ti stringi forte a te stesso disperato
piegandoti dal dolore e membra stanche.
Paradisi di sottile carta velina,
soffio di vento, strappato da quell’amore
guardandolo sconvolto da una vetrina
mentre ti accorgi d’aver perso l’onore.
Risvegli violenti d’acido corrosivo,
lenire vorresti la mente dolorante
riparando la tua vita con l’adesivo,
cercando l’orgoglio ora mai silente.
Vorresti rinnegare tutto il presente,
cercando un aiuto intorno a te,
gridi con forza ora ma, nessuno sente,
rigor d’ipocrita condanna solo c’è.
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Commenti (1)
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M
Michael Rubino9 marzo 2008
Poesia cruda ma, purtroppo, veritiera. Il dramma della droga esposto magistralmente. Un altro omaggio al mondo della poesia da parte di un autore che ha più volte ricoperto temi a sfondo sociale