Il futuro infranto
Costanti battiti
simulano la vita
tra le dita il mondo
nelle tasche
rattoppate della testa
manciate d’eresia
si fanno largo
nel vestito ormai stretto
che indossi da tempo
nell’armadio usurato
del tuo corpo
solo un maglione liso
indossa il tuo umore
ma l’intreccio che lo compone
non ti svela la trama
che arride i tuoi occhi seduti
nel teatro della monotonia
gli applausi
sono solo i silenzi della vita
che ti impediscono di ascoltarti
le scarpe consumate
sono i pensieri ormai andati
lasciati indietro nel cammino
che ti ha condotto
nei labirinti del ragionamento
cerchi risposte nella sfera di vetro
ma il futuro che ti appare
si infrange nel passato
che non vuoi lasciar andare
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Commenti (2)
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Marco Canonico Baca81758 gennaio 2008
La trovo più un introspezione... colpito dalla ”sfera di Vetro” e nn di cristallo... forse indica lo scarso valore dei tentativi per trovar risposte probabilmente inutili.Un percorso disegnato con tristezza e marchiato della totale assenza di luce.Versi profondi e ben strutturati.
P
Papillon8 gennaio 2008
Una forte volontà di andare avanti ma, con il pensiero fermo nel passato. Un'intreccio, ” la trama ” che stringe una monotonia stanca. Anche io la vedo introspettiva. La si legge con molto piacere.

