Lacrime
Sanno di sale le lacrime
Queste di primavera, di più .
Sgorgano dense,
scivolano sulle guance,
la lingua le acchiappa.
Che sapore hanno?
Si.
Sono salate di virus.
Amare come il fiele,
È amaro il virus.
Come le vite spezzate.
E una tristezza infinita inonda il corpo
e il mondo intero.
Siamo nullità alla rincorsa della conoscenza assoluta.
Sconfitti dalla paura della morte.
Fortunati di assaggiare le nostre lacrime
e di credere di spazzare il dolore con un abbraccio.
©
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Un gesto di vicinanza che purtroppo oggi è (Francesco Rossi)
precluso. Gran bella poesia. (Francesco Rossi)
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli5 aprile 2020
Una tristezza infinita inonda il corpo e il mondo intero... Lacrime amare ricoprono le giornate ...giornate primaverili che sembrano irridere l’essere umano. Sì, lacrime amare... Troppo amare per chi non è abituato ad affrontare paure grandi... Paure che il virus è riuscito ad amplificare... E si resta intrappolati dentro una ragnatela di paure... paure legate alla morte e alla difficoltà di poterla affrontare, consapevoli di non riuscire a trovare le soluzioni immediate per una soluzione. Riflessione intensa e metafore appropriate... Apprezzata e condivisa
