Usignoli notturni

Alessandra Cesselon si guarda intorno, legge se stessa, ritaglia episodi, li annota ora con ironia, ora con mestizia, infine con la dolente amarezza di chi si sente abusivamente espropriato di know- how e intelligenza; ma dal personalismo dell’introspezione riesce ad allargarsi, ad aprire uno specchio riflettente sul m
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
bellissima poesia sei brava complimenti (Francesco Rossi)
vado a leggere la precedente saluti (Francesco Rossi)
Pensieri che si possono solo condividere... (Giacomo Scimonelli)
complimenti per l’efficacia e per la chiarezza (Giacomo Scimonelli)
Commenti (2)
Il poeta si interroga... e non da soluzioni! Molto piaciuta, il linguaggio soprattutto.
Non è facile trovare soluzioni, ma la natura sembra dire la sua... anzi la sua voce comincia ad essere chiara. Siamo riusciti ad inquinare, non solo il nostro bel Pianeta, ma anche l’universo... basta ascoltare le Stelle che raccontano di sonde, satelliti e moduli spaziali. E la cosa triste è non riuscire ad ascoltare in maniera chiara il canto degli usignoli... l’aria è troppo inquinata... l’autrice parla per loro... si immedesima ed esprime un pensiero profondo e tristemente vero. Ma ci sono ancora persone che amano la vita, che rispettano il mondo e quindi, si devono ritrovare ideali di pace e di rispetto; rispetto per i propri simili e per madre natura. Ogni opinione deve partire dall’amore per il presente e per il futuro. Poesia profonda


