Come Sirena rapita dall’ onda. - NETTUNO- 2020
Come Sirena rapita dall’onda, m’ immergo in queste acque chiare, dove scivolo piano in esaltanti misteri di turchese…
Alessandra Cesselon si guarda intorno, legge se stessa, ritaglia episodi, li annota ora con ironia, ora con mestizia, infine con la dolente amarezza di chi si sente abusivamente espropriato di know- how e intelligenza; ma dal personalismo dell’introspezione riesce ad allargarsi, ad aprire uno specchio riflettente sul mondo circostante per misurarne la mediocrità e una stoltezza che sembra incomprensibile. Spesso gioca con le parole intessendo calembour e sciarade come un torero che sfavilla veroniche nell’ arena o, più verosimilmente, un prestigiatore che nello sfondo rabbuiato della scena illumina con artifici mimici i sorprendenti effetti di un gioco paradossale. Alessandra Cesselon mi ha regalato un volumetto di sue poesie stampato nel 1987, e di ciò la ringrazio perché attraverso le liriche pubblicate ho scoperto un’altra Sandra Cesselon, una poetessa di carta e materia, di voci profonde, di innalzamenti e colori spessi, intrisi di terra e di cielo. Una poesia più intimista, costruita su impalcature da cui si aprono angoli di visualità dove domande e risposte sembrano scolpirsi nell’ indefinito dell’animo e nel misterioso vagare dei giorni; senza definizioni, senza luccichìi. Il suo versificare riporta all’ approccio dello scultore con la creta: scavare, limare, plasmare fino a recuperare l’idea, il soggetto ispirativo, la risposta creativa dell’arte. La Cesselon scarnifica la pagina, la governa essenziale di parole e di timbri, elimina il superfluo fino a trovare la sorgente poetica dell’immagine e del pensiero. In lei si perfeziona il canto dell’insieme lirico e la compattezza strutturale del verso. (Pier Luigi Coda, scrittore)
Come Sirena rapita dall’onda, m’ immergo in queste acque chiare, dove scivolo piano in esaltanti misteri di turchese…
Come Cerere, incedo solenne nei tuoi pensieri... Tu adori il mio corpo dorato, levigato dai venti di Roma, drappeggiato
La luce violetta disperde lo spazio del tuo bel corpo virile, disteso nell’ombra di sera. Sollecita, l’armonia delle
Acque d’Aniene che slacciano vesti leggere che scendono lievi, su fianchi di seta Acque di fiume che rapide fuggono diet…
Ascolta l’eco della grotta marina! L’amore è un battito d’ali, una musica azzurra, languore dell’anima. Ascolta…
Acqua di montagna, che sciogli la brina e le menti arroccate in moduli antichi. Acqua, che sgoccioli pigra in grotte
Sulla riva del fiume Il tempo non ha memoria, l’Aniene sempre uguale ha smarrito la strada. Ha perduto oggetti e
Gli uomini di ieri parlavano di notte raccolti nelle stalle, quando, con donne e bambini, raccontavano storie di paura e
Mi hai guidata in valli boscose scavate da nastri d’azzurro; presso torrenti improvvisi e bizzosi come un bimbo
Ho interpellato le Stelle, amiche dei poeti E mi hanno raccontato di sonde, satelliti e moduli spaziali Ho raccolto
Acqua che avvolgi la terra con le tue liquide braccia di madre Lascia che la tua onda sia leggera e giocosa!! Acqua che
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