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Satira 9 gennaio 2008 · lettura 1 min · 1306 letture

Eventi

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Franco Gaddi 33 poesie pubblicate
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Cercando di capire questi eventi, m'accorgo di quanto può esser penoso seguir concretamente quel che senti, infatti, d’argomento un po' spinoso. Pare, che tutto sia una rovina, storia, arte e pur la vita quotidiana senti d'eventi strambi, ogni mattina, la società, di questi tempi strana. C'è per esempio, un forte inquinamento, caos e traffico, su quattro ruote rumore amplificato dal cemento, che stordisce e le menti rende vuote. Sempre più fumo, dalle ciminiere, slanciate sopra a tutto fanno sbuffo servir veleni come cameriere, divenir di colorito, assai buffo. Senza poi, parlar dei politicanti, c'è tutti i giorni qualche nuova svolta dei problemi, son loro molto affranti, ci si casca sempre, più d'una volta. Ci propinano in piatti d'oro puro, le solite minestre, assai insipide condite con le promesse al cloruro per il sapore, buon veleno d’aspide e tra tutto questo pazzo marasma, di condizioni non proprio ideali il minimo è un attacco d'asma, o peggio, ci fanno metter le ali.
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Commenti (3)

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Lillovocedalsud9 gennaio 2008

Veramente bella l'ironia sulla situazione reale. Completa e ben strutturata, BRAVO!!

S
Stefano Toschi9 gennaio 2008

L'autore sceglie la via della satira per stigmatizzare alcuni mali del nostro tempo: da un lato il catastrofismo, dall'altro l'inquinamento, l'incapacità dei politici, e chiude prospettando per i poveri cittadini il rischio di malattie o forse, addirittura, della morte. Il componimento si sviluppa sui toni della farsa, in questo contesto trovo azzeccata la scelta di usare quartine di endecasillabi in rima alternata, per conferirgli il giusto ritmo, peccato che qualche endecasillabo non canonico (con accenti di quinta o di terza) faccia zoppicare ogni tanto la lettura.

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Gerardo Dadamo9 gennaio 2008

racconti della vita odierna e di questa routine giornaliera ormai diventata monotona perche' realmente ci stordisce.Non riusciamo piu' a capire da cosa ci dobbiamo difendere in questo mare inquinato dove non c'e' piu' salvezza.Solo volando lontano, ma molto lontano nell'immaginazione puoi salvarti in qualche isola sperduta dove non c'e' piu' civilta', non c'e' inquinamento.