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Commenti (3)
Veramente bella l'ironia sulla situazione reale. Completa e ben strutturata, BRAVO!!
L'autore sceglie la via della satira per stigmatizzare alcuni mali del nostro tempo: da un lato il catastrofismo, dall'altro l'inquinamento, l'incapacità dei politici, e chiude prospettando per i poveri cittadini il rischio di malattie o forse, addirittura, della morte. Il componimento si sviluppa sui toni della farsa, in questo contesto trovo azzeccata la scelta di usare quartine di endecasillabi in rima alternata, per conferirgli il giusto ritmo, peccato che qualche endecasillabo non canonico (con accenti di quinta o di terza) faccia zoppicare ogni tanto la lettura.
racconti della vita odierna e di questa routine giornaliera ormai diventata monotona perche' realmente ci stordisce.Non riusciamo piu' a capire da cosa ci dobbiamo difendere in questo mare inquinato dove non c'e' piu' salvezza.Solo volando lontano, ma molto lontano nell'immaginazione puoi salvarti in qualche isola sperduta dove non c'e' piu' civilta', non c'e' inquinamento.