Memorie di infanzia e di una casa

Di bianco antico erano i muri
della tua casa e freschi di rugiada
i prati del mattino dorato.
Sulla logora soglia
ci attendeva tua madre
dal leggero sorriso e gli occhi stanchi.
Ormai è caduta la polvere del tempo
a coprire i ricordi dell’infanzia.
Ancora vive sono rimaste le voci
di quei momenti intensi
quando indugiavamo sulla riva del fiume
ad aspettare i fantasmi della notte.
Come vorrei tornare
a quelle sere al cadere delle stelle
e risentire il canto delle foglie.
Ma ora la mia vita è lenta
nell’attesa dell’ultimo tramonto viola.
Percorro il mio viale di silenzi
nel compianto di un’eco lontana...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
bellissima per come esposta, piaciuta molto. (emiliapoesie39)
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