Ascoltavo domani
Eppure entra,
Entra spesso e poi fa parte del resto.
Colora ogni stanza, sebbene di bianco
oppure di indefinito colore.
Entra senza silenzi.
Spacca congetture perché non
le conosce e rimette al suo posto
senza un ordine definito.
Rimette i sogni sparsi, come ognuno
di noi rimette ai suoi avari debitori.
una frase già detta per parole che vuoi
probabilmente ascoltare per poi redimere.
Entra e accarezza e incalza.
Prende ogni vena e ogni molecola
per ricordarti cosa avresti voluto e cosa
fai per dividerti tra quello che sei oggi
dal domani che invidierebbe di certo
il principe o l’eremita di ieri.
In pochi momenti diventi trasparente come vento
che accarezza ogni parola.
Detto. Non detto.
Non ha più importanza.
Solo pochi comprendono.
La musica libera, tutto quello che appare.
Tutto quello che nella quiete, assomiglia
come l’inverno alla neve che cade
senza rumore.
All estate che bacia tutti gli amanti sotto un
probabile manto di stelle e separa il resto da
un pugno di niente...
©
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...apprezzata, molto... (Lia)
Ho letto la poesia Bella lascia spazio interpretat (Francesco Rossi)
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