Nei lamenti delle voci perse
Ho paradisi innescati
fra le lenzuola
del distratto lamento
in tacito strazio di
voci perse
nella stropicciata fame
di bruciati ti amo.
Di saliva e fior di loto
ho perso binari
e sorretto santuari.
Mentre all'insaputa degli occhi
ho avvolto rughe
e piume stinte
in neve di fiamma.
Cifrando i respiri
in filastrocche di ombre
e rami spogli.
©
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