Di-stolti
Dov’è finita l’anima cortese
di tempi ora lontani, cosi persi,
tumulti di coscienza che, spezzata
rimette dal tugurio d’ignoranza.
Or vedo prepotenze senza senso,
bullismo è chiamato questo fare,
pensieri s’angosciano al divenire
pe figli che futuro mal emana.
Moderno è chiamato questo stato,
nell’animo non più l’amor e pace
ma solo lo sgomento e furia cieca.
Irrompono tranquilli e pur sereni
nei vari notiziari di bugie
far emuli tra giovani di-stolti.
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Commenti (2)
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Paolo Ursaia14 gennaio 2008
Una denuncia, in versi eleganti e ben strutturati. Impegno sociale, in questa poesia.
C
Cosimo Azzaro14 gennaio 2008
ho percepito, credo, una indignazione autentica.Un testo che per quanto elegante riesce a raggiungere la giusta cruda visione.
