Di te...
Di te mi è arrivata prima la voce,
poi gli occhi e le mani...
Le mani...
Mani calme, di uomo, sul mio corpo nudo...
E mentre mi prendevi,
mi catturavi,
ti costruivo un cantuccio nel cuore
e ne insonorizzavo le pareti
perché le brutture del mondo non disturbassero la tua quiete...
Tu eri lo sguardo sereno che calmava la mia anima,
eri il mio sole in un giorno di pioggia,
il faro sul mare agitato delle mie paure...
Eri il mio amore, quello vero e cercato,
quello che finalmente mi veniva donato...
Sei stato il mio principe, il mio ”fidanzato”,
il primo pensiero al mattino
e l'ultimo la sera nel mio letto incantato...
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