Tempo
tempo
superstite compagnia
come cortigiano cavaliere
corre criniere
di cavalli dissimulati
innalzando la notte
su facinorose scie
di sanguinoso disdegno
per fievole
strimpellio di falene
tempo
gloria trascinata in croce
attraversa le schiene chine
dei contadini riversi
nei loro campi incolti
seminando vecchiaia
come gocce di terrore
nelle rughe della terra
tempo
madido sperare
del sorriso che duole
le labbra trafitte
nell’ultimo urlo lanciato
dall’insania voce
che ha sepolto la vita
tempo
di spessore figura
cala le tende sulla battigia
gocciolando sui muri
come rintocchi di mezzanotte
e corre svestito
verso il samsara pensieroso
un dondolio di sonno e veglia
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L'autore
Sincity
Commenti (2)
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Mirella Crapanzano17 gennaio 2008
Immagini che rapiscono per la loro bellezza: il tempo ” superstite compagnia” che attraversa e travolge nella sua corsa istanti di vita che diventano eterni...
Paolo Ursaia17 gennaio 2008
Immagini quasi oniriche, per una poesia delicata, personalissima. Molto gradita


