Naufragando
Son qui, fermo davanti alla finestra
seduto sulla mia vecchia sedia
fissato a guardar vetri, che grondano
lacrime trasparenti d'acqua pura.
Adesso sta piovendo anche nel cuore,
che questa pioggia sia veramente
un pianto di popoli sofferenti
di fame e povertà, che nulla hanno.
Ricordo d'un passato non lontano
speranza era, voglia di vivere
l'un l'altro s'aiutavano le genti
pe sol scopo d'avere unpo'di più.
Or non più, per rallegrar lo spirito
non basta la speranza, no, non basta
ci vuol molto di più, forse, di troppo
quel troppo, che rinchiude solitudine.
Spirito ch'è spinto alla deriva
tra onde tempestose d'egoismo,
pensiero solitario vaga sperso
sfuggire realtà, naufragando.
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Commenti (3)
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Paolo Ursaia18 gennaio 2008
Splendida poesia, elegante ed armoniosa, ben strutturata nella forma; forte, coerente, condivisibilissima nel contenuto.
Berta Biagini18 gennaio 2008
come si dice: ”parole sante” purtroppo è stata rispecchiata la realtà di oggi- piaciuta -
Alessandro Castellarin18 gennaio 2008
L'amicizia dà l'idea del duraturo, l'amore quella dell'eterno e l'egoismo è quello che sopravvive all'uno e all'altro... Vera e condivisa lirica. Metrica strabiliante come al solito!


