Quando la morte è fuori
Quando la morte è fuori
la troia esulta impazzita
spargendo la sua immagine
per strada
e la piccina vigile
all'ombra del burrato
raccoglie le sue bricciole
sudate
ma se la morte è dentro
si scora la sgualdrina
e morde a denti stretti
il suo digiuno
e la piccina stanca
seduta sul gradino
aspetta ad occhi aperti
che fa buio
Quando la morte è fuori
il pedofilo sorride
dondolando l'altalena
scricchiolante
e la moglie fedele
in attesa del marito
consuma il suo amplesso
con l'amante
ma se la morte è dentro
l'amico dei bambini
si lascia dondolare
appeso a un chiodo
e la consorte stanca
reclina sul cuscino
si sfiora il grande seno
non più sodo.
Quando la morte è fuori
e lei parla di lui
sussurrando alle stelle
i suoi segreti
lui ripensa a lei
all'odore del suo corpo,
al sapore di quel bacio
dato in piedi
ma se la morte è dentro
cosa resta d'un amore,
d'una pagina di vita
scritta insieme?
Soltanto il canto roco
d'una troia impazzita
che sparge la sua immagine
per strada.
©
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Commenti (1)
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White18 gennaio 2008
Ci accorgiamo del dolore solo quando sanguiniamo. E come noi... nessuno allunga più una mano per aiutarci. Bravo Davide, molto apprezzata.