Esistere/Resistere
Resistere o esistere? Qual è la sottile differenza tra sintassi e assonanza? Cerco l’oblio tra le onde di un letto sfatto, mentre la notte abbandona le tenebre al suo destino. La finestra irradia una luce che rifiuto.
È presto.
Tremendamente presto.
La postura non ha voglia di distendersi - annichilito - mi rialzo per continuare il giorno passato.
Mi accorgo che le ore non aspettano mai la luce, semplicemente la precedono. Affossato e ricurvo cerco invano un motivo per alzarmi. Lo trovo nel mio cane che, qui accanto, recita sbadigli di fame e di libertà. La luce filtrante lo colora di bianco fulgido. Non esito e lo accarezzo completamente come un padre, un amico. Se ci sono avrà un senso? Mentre l’orologio appeso mi chiama fingo di non sentire, lascio correre il tempo...
Esistere è il mio lavoro.
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
...arriva tutta, la desolazione... Thomas... (Lia)
Interessante. Molto bella la chiusa. (Karapet)
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