Non voler sentire più niente

Indugia ancora la sera
e accarezzo col pensiero
la sua immagine
e la trattengo.
Era il suo viso in controluce
un armonioso sogno
dalla bellezza antica.
Il nero dei suoi occhi
ravvivati dal riflesso
dell’ultimo raggio di sole,
Saliva il desiderio
che chiedeva nutrimento
alle mani e alle labbra
in quella camera calda
di troppa ombra e poca luce.
Indugia ancora la sera
e mi lascia in un lento abbandono
nel non voler sentire più niente...
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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