Casa strapiena
Figli,
semina di me siete,
il mio grano raccolto .
Siete spighe bionde e
pane di nutrimento dell’anima.
Amore e tormento, ma più amore,
intriso di una maternità giovane,
d’attese piena,
fino a traboccare.
Oggi provvedete a una mia felicità speciale,
un’esplosione di stelle.
Un sole nascente si attarda e illumina.
Attraverso i sorrisi immacolati dei ragazzi
che ignari si affacciano alla vita
posso pure zoppicare,
essere imperfetta.
Diventano un raggio
che percorre l’intimo dalla terra al cielo .
E mi chiamano nonna con fiducia e dolcezza .
Casa strapiena
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Commenti (1)
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Francesco Rossi21 giugno 2021
Fuori dai suoi canoni usuali la poetessa si esprime d’intenso coinvolgendomi come genitore e nonno.
