Un cuore si specchia nel cielo

Fossimo due estranei
di parole silenziose e dei brevi sogni
ti racconterei come favole del passato.
Ti parlerei di lontane carezze
degli sguardi e dei desideri
dei lunghi respiri liberati dai sensi
dei cuori accesi tra illusioni e tormenti
nel limbo sconfinato di un incerto destino.
I colori dei sogni svaniscono all’alba
mentre i passi frettolosi di un addio
fanno più rumore dei battiti del cuore.
Eri la mia anima di luce,
la mia fonte sorgiva d’acqua pura,
ora solo alberi spogli ad accogliere
spazi silenziosi dove fugge la vita
nel silenzio delle ore inutili.
Se cerco inutili parole a calibrare
la mente è per non perdere le attese
di un cuore che ancora si specchia
nel cielo...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (1)
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Francesco Rossi21 giugno 2021
Una poetica dove i requisiti sensoriali sono ben trasmessi al lettore.

