Margherita marina
Vaghiamo alle porte della luna,
lì dormiamo
e tu mi intrecci i capelli di luce
ed io adoro lo scandito del tuo respiro.
E l’alba ci sorprende
ancora abbracciati alla fantasia,
dove tutto è possibile
tranne le brutture del mondo.
Il sole torna.
Ci sembra novità nella quotidianità.
Compongo una margherita di pietre
lavate dal tempo remoto e
dall’orgasmo fra terra e mare.
M’ama non m’ama, m’ama non m’ama,
ripete l’eco mentre lo scirocco
volteggia sulle nuvole ancora in fiore.
Scivola un’onda sulla tepida rena
lavando via la risposta che torna schiuma.
E così non so se mi ami.
Si fa brezza il ricordo
raccolto e serbato per dopo in un pugno chiuso.
©
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
bellissima! complimenti poetessa! (Stefana Pieretti)
Piaciuta assai (Francesco Rossi)
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