Allontanarsi
Elena Poldan
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Ho smesso di ascoltarle
tutte quelle voci
e i sussurri
che m’inondavano i pensieri
come maree improvvise
a sovvertire ogni ordine
o per portarmi via
su anfratti variopinti
a volte era un riflesso d’estate
a risvegliare fra nebbie
un palpito di vita
altre volte un bisbiglio
o una nuvola grigia
lontana dalle altre
come me
che da sempre vago
su mondi paralleli
inseguendo ombre
con rossetti e sogni
dentro una valigia fantasma
correndo mi sono persa
non guardo più le mie orme a volte giganti
ma intrappolata in una bolla di nostalgia
mi canto il Tempo che fu
come una ninna nanna dentro cui vorrei entrare
da una distrazione che manca
i versi sono gradini verso se stessi
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L'autore
Elena Poldan
Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
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