Pezzi di me
Elena Poldan
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Foglie si staccano dal silenzio
s’inoltrano volteggiando in un pulviscolo di ricordi
che naviga sospeso come in un limbo
Pezzi di me si staccano
li vedo inoltrarsi oltre il Tempo
e scomparire dietro cortine
chiuse al mio sguardo
Rimango ammutolita
con in mano la paura
come fiaccola incerta
nella notte assopita
Nella folla dei pensieri
nessuna stella della sera
o fiore di maggio
a dipingere sorrisi
ad accendere quei timidi fuocherelli
che scaldavano l’anima nel buio della vita
La notte è spesso senza luna
e tetri ululati
fendendo la notte
parlano di un dolore misconosciuto
Non trovo più le mie ali
al loro posto un baratro
dove mi cerco
pezzi di me svaniscono per sempre
altri cambiano colore e forma
in un viaggiare senza meta
multiforme e rotondo
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Elena Poldan
Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ho letto con piacere Pezzi di me. (Francesco Rossi)
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