Stagioni
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Poesia che lascia un po' confuso il lettore, ma non spiacevole alla lettora.Le strofe sulle stagioni sono molto belle, descrittive.
E' come se l'osservazione sensoriale del susseguirsi delle stagioni, colta e descritta mirabilmente nelle sue peculiarità, inducesse ad un riscontro introspettivo condizionato da una cupa predisposizione dell'anima. Questa è naturalmente la mia lettura e le mie riflessioni per questa poesia che trovo davvero molto bella.
lo specchio- riflesso e la legge del contrappasso qui si fondono. le stagioni della natura divengono anche stagioni dell'uomo, dell'anima. l'inverno, la sua magia è solo una mashera che nasconde il frontespizio sofferente. primavera, il suo sbocciar fertilità un'altra maschera all'"acido gioire"dell'anima. estate, la sfrenata allegria "in tracce gialle su temuto sudario" non sono che carcassa sbranata nel deserto. autunno, unico forse a non mascherarsi è orglioso delle sue luci passate e dell'aere cadente, del grigio che ci obbliga a vivere... e lui così è tragedia che gli compete. stupenda


