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Natura 19 gennaio 2008 · lettura 1 min · 4540 letture

Stagioni

Sincity 198 poesie pubblicate
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inverno nebulosa di diamanti asmatico peso del bianco valore poi contenuta visione dei raggi solari d’influsso cristallizzato di te rifletto interiore frontespizio sofferente primavera azzurro ingrediente per scarcerato volare occhi fioriscono in bisogno d’amore su fertile aria l’atteso rinascere di te rifletto cianotico l’acido gioire estate stagione lunare d’erotto sfinimento geometria perfetta d’impronte, sabbia pietre, nuvole fili d’erba polvere che splende in tracce gialle su temuto sudario di te rifletto ossea carcassa tua sbranata autunno esclamazione di coscienza a passo di leonide lento sedare in luci d’altre epoche a flussi d’aria cadenti su grigio dannare per obbligo viverti di te rifletto malinconia che tragedia ti compete
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Commenti (3)

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Poesia che lascia un po' confuso il lettore, ma non spiacevole alla lettora.Le strofe sulle stagioni sono molto belle, descrittive.

A
Alida Kirschner15 luglio 2009

E' come se l'osservazione sensoriale del susseguirsi delle stagioni, colta e descritta mirabilmente nelle sue peculiarità, inducesse ad un riscontro introspettivo condizionato da una cupa predisposizione dell'anima. Questa è naturalmente la mia lettura e le mie riflessioni per questa poesia che trovo davvero molto bella.

Giorgia Spurio13 giugno 2010

lo specchio- riflesso e la legge del contrappasso qui si fondono. le stagioni della natura divengono anche stagioni dell'uomo, dell'anima. l'inverno, la sua magia è solo una mashera che nasconde il frontespizio sofferente. primavera, il suo sbocciar fertilità un'altra maschera all'"acido gioire"dell'anima. estate, la sfrenata allegria "in tracce gialle su temuto sudario" non sono che carcassa sbranata nel deserto. autunno, unico forse a non mascherarsi è orglioso delle sue luci passate e dell'aere cadente, del grigio che ci obbliga a vivere... e lui così è tragedia che gli compete. stupenda