L’edera

Un muro diroccato
e vecchie pietre una sull’altra
quasi a farsi compagnia.
Alberi spogli
e foglie marce sul terreno.
Solo un’edera
si è arrampicata su quel muro
cresciuta non so come
e non so perché.
Non altre orme
nè segni di vita
e la sento mia quell’edera
che con fatica
è riuscita a tendere il suo corpo
allo stremo.
Così ripasso la mia esistenza
nell’ inventario dei sogni
e il rigetto delle vanità...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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