Radici e fragilità

Tra le rughe il racconto dei giorni remoti
inalterati momenti ormai lontani e perduti
pur tuttavia attimi per sognare caldi respiri
Il silenzio sulla flebile voce della mente
prevale ad inventare utile comprensione
di una realtà ai margini insidiosi dell’errore
che ancora le parole non sanno scagionare.
I dolci sogni sembrano soffocati nella notte
ma da una fessura sul muro si intravede
una sommessa luce di luna alla ricerca
di un’anima da allietare con un abbraccio.
Accorgersi così che nulla è cambiato
appeso a quel filo che partito dal cuore
raduna antiche ma lucenti fragilità
radici profonde del tuo essere racchiuso
in un cerchio dove respira la dolcezza...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Componimento poetico di gran pregio. (Francesco Rossi)
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