Una fugace commedia

Fragili confini tra i tanti segreti
nel mare immenso del passato.
Punti interrogativi, inefficaci forse,
sensazione di acqua che scorre tra le dita
senza poterla trattenere, senza un perchè.
Parole a ritroso, inutilmente sprecate
nella recita di questa fugace commedia.
Ancora a lungo mi puoi guardare,
parlarmi con gli occhi, lasciarmi il rimpianto
di quando la nostra diversità ci rese simili.
Al libro della nostra vita manca una pagina.
La riempirò con i ricordi dei nostri momenti,
parlerò delle stanze ora vuote e senza colori,
delle notti tra luci di stelle ormai spente.
Tenerezze, paure, promesse perdute
si accavallano sull’onda delle memorie
e forse mai capirò i perché dei tuoi silenzi...
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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