Camminare altrove
D’improvviso
cammini altrove
senza interrogare
i miei passi
eludendo la strada
dai solchi inquieti
in te non vi è più meta
che arrivi a calzar
la voglia nostalgica
che partenza lascia
e angustia sfama
fingi altri passi
ancora su passi ciechi
a evitar fermate
su ricordo mio che preme
come peso impolverato
su ciglio isolato
d’incolto tuo pensarmi
ed io
a passi inutili d’abulia
che strada più non conosco
impronto mia metrica
a scordare i passi sbagliati
del cammino conosciuto
riscrivendo la strada
a passi inchiostrati
e cammino tuo rilegga
ma il tuo sguardo
strappa via
sentiero mio scriverti
per non esser più seguita
dai passi che verranno
nei passi che ti cercheranno
per poter ancora camminare altrove
©
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L'autore
Sincity
Commenti (1)
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G
Grandesempre Giorgio20 gennaio 2008
Mi è piaciuto il modo di intrecciare questi passi metaforicamente tra una storia d'amore ormai finita che cerca ancora di seguirti nel tuo nuovo percorso intrapreso, specialmente quando scrivi ”per non essere più seguita dai passi che verranno nei passi che ti cercheranno... ”
