Gatto

Notte perfetta per un divano accogliente.
Una luna sorridente dopo il sapore di un triste pomeriggio
in una solitudine che ha scelto nell’esile silenzio.
D’improvviso realizza che esistere non basta
e che l’indifferenza è la forza di ciò che resta, il nulla.
La vecchia biblioteca ricoperta di polvere
lo accoglie in un cantuccio libero tra libri accatastati alla rinfusa.
Lui resta lontano e vicino mentre fingo di leggere
e con la coda dell’occhio continuo a guardarlo.
Voltare pagina è una vecchia abitudine,
un modo come un altro per immaginare
i suoi segreti ammucchiati tra i suoi occhi.
Lui tranquillo in uno scambio di sguardi
sembra mi voglia guidare ad una nuova coscienza delle cose.
Coscienza che si ottiene solo guardando il mondo
con la mente vuota, vuota di logiche razionali,
vuota di preconcetti, vuota di sensazioni e turbamenti.
Quasi una forma di meditazione che conduce, come lo Zen, all’illuminazione.
Il suo sguardo è un pensiero che ti guarda dritto negli occhi.
E’ una finestra che si apre su uno specchio e chi si affaccia è il mondo.
E’ la vita che prende le distanze dall’uomo per capirlo meglio...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Uno scambio di sguardi la cifra stilistica. (Francesco Rossi)
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