Un'altra sigaretta per dire che
Fumo un’altra sigaretta
e senza compromessi
so che mi ucciderà
lento suicidio
che vizio scandisce
respiro di stenti
oggi
il sole non sorge
e non sorgo io
visione sfregiata
di un' esclusione canova
recintato nello spazio
di alacre fumo vigile
son un’anima nuda
cenere petulante
che mandria astinenza
assale
rovina omettono
le mani tremanti
e da due dita
scivola via
l’ultima scorta d’ossigeno
del respiro che raschia
i polmoni ormai prosciugati
la mia sigaretta si è spenta
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Sincity
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Paolo Ursaia21 gennaio 2008
... Una poesia... ”maledetta”... graffiante, un pò malinconica, diversa dalle altre. Gustosissima da leggere
Mirella Crapanzano22 gennaio 2008
Una sigaretta per dire che..la vita non può sorgere se è piena di dolore, se l'ultima scorta di ossigeno rimane un filtro che scivola via dalle dita, come l'anima scivola via dal corpo, quando è ferita... Graffianti versi, che si incidono nell'animo del lettore, con profonda, raschiante, tristezza.


