Mi dispiace
Tremo al pensiero di quel giorno
che, come neve sciolta si aggrapperà
al mio cuore.
Quel giorno che verrà avrà il senso
dell’inevitabile, scuro e denso come notte
di primo mattino.
Le tue parole avranno la dolcezza
di una lama affilata che striscia sulla mia pelle
e non avrà pietà a trafiggermi il cuore.
Avrò gli occhi bassi del perdente,
mentre i tuoi saranno agrodolci
ma senza lacrime chiare,
troppi affanni scoloriti li ornano.
Non sprecherai parole dalle sembianze
dolciastre e caritatevoli
forse un tremito, ma leggero, le attraverserà.
Ma sarà un attimo, perso nei rivoli
del tempo.
Abbiamo vissuto in una cascata asciutta,
adesso è il tempo delle domande
senza risposte.
Ma la vita è questa.
Vedo già le tue labbra morse tra i denti
che liberano le lettere ad una ad una
come in una voliera aperta.
Dai... ti ascolto.
Il tuo addio avrà il sapore amaro
di un “mi dispiace”.
©
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
...sai coinvolgere, sì... (Lia)
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