Immolandomi al vento
Non immolare al vento
la tua presenza,
è stantia e rancida carne
appesa al pensiero
Vibrano ricordi,
che colano
sulle scheletriche
tue ore
In graffi,
ho l’anima che piange
nel diluvio d’insulti
in saliva d’acido odio
E lasciati cremare
dalla pioggia e dal vento
bruciando nel sole
che si fa labbra
©
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Commenti (2)
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Marco Canonico Baca817523 gennaio 2008
Bellissima introspezione, metafore che inchiodano il lettore a questi versi rapitori di pensieri... autrice che sa emozionare davvero nel profondo.
Rossodisera23 gennaio 2008
versi tristi e rabbiosi, termini crudi e frasi dure che cionvolgono chi legge fino all'ultima parola!

