Contemplando gli Euganei

Al passaggio d’inverno
si sfrondano i frassini
e va sfumando il rosso
dei Colli Euganei
tra i paesi adagiati
nel tepore di case e di vini.
Remote strade scavalcano
grovigli d’esistenze infagottate
da nebbie e rassegnati languori.
La fontana ha una voce
di campana sepolta
e il fiato inquieto di gelidi refoli
scivola tra le fessure
di malinconiche finestre
che guardano il cielo.
L’inverno si arrocca
sulla cima del colle
e si aprono letargici segmenti
sui muri fatti deserti
dal freddo bluastro.
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
! (Stefana Pieretti)
Commenti (1)
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Stefana Pieretti7 gennaio 2022
molto bella la visione che ispirano i versi come un quadro d’autore che elogio di cuore!

